Origine storica Il concetto di mandato pubblico fonda le proprie radici nelle ragioni che a cavallo tra il 19esimo e il 20esimo secolo portarono alla nascita delle Banche cantonali. Sintetizzando, i motivi della loro creazione furono i seguenti:
- promuovere il credito ipotecario
- mettere a disposizione della popolazione dei crediti a tassi favorevoli
- concedere dei crediti a carattere sociale
- incoraggiare il risparmio
- offrire delle opportunità d’investimento sicure per i risparmi
- partecipare al finanziamento delle piccole e medie imprese nascenti
Le Leggi e i decreti relativi alle Banche cantonali, sebbene siano state adattate all’evoluzione sociale ed economica, conferiscono tutt’oggi agli Istituti di credito cantonali un ruolo che consiste fondamentalmente nel contributo allo sviluppo economico e sociale dei Cantoni.
Obiettivi sul mandato pubblico di BancaStato
L’art. 3 della Legge sulla Banca dello Stato del Cantone Ticino del 25 ottobre 1988, modificata nel 1999 e nel 2004, stabilisce che “la Banca ha lo scopo di favorire lo sviluppo economico del Cantone”. L’art. 35 stabilisce che un’apposita Commissione di controllo debba vigilare sul raggiungimento degli obiettivi inerenti al mandato pubblico analizzando, in particolare, il bilancio sociale e ambientale annuale.
In virtù degli articoli di cui sopra, il Consiglio d’amministrazione di BancaStato ha formalizzato il concetto di mandato pubblico definendo i seguenti obiettivi generali:
- contributo allo sviluppo economico del Cantone: la Banca dello Stato del Cantone Ticino si impegna ad assicurare un contributo concreto allo sviluppo economico del Cantone Ticino
- responsabilità sociale: la Banca dello Stato del Cantone Ticino si impegna ad assumere un comportamento socialmente responsabile
- responsabilità ecologica: la Banca dello Stato del Cantone Ticino si impegna ad assumere un comportamento responsabile dal punto di vista ambientale
Commissione del controllo del mandato pubblico
Il 4 giugno 2007 il Gran Consiglio ha nominato, quali membri della Commissione del controllo del mandato pubblico, le seguenti persone: Ignazio Bonoli (presidente), Manuele Bertoli (vicepresidente), Edo Bobbià (segretario), Michele Foletti (membro) e Gabriele Pinoja (membro). Il 7 ottobre 2008 Ignazio Bonoli è stato sostituito da Giovanni Jelmini che ha pure assunto la carica di presidente della Commissione del controllo del mandato pubblico. La sostituzione e la nomina sono state formalmente approvate dal Gran Consiglio il 26 gennaio 2009.
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